E’ una distribuzione giovane ma sembra che sia gia’ diventata molto diffusa, almeno da quanto si evince dalla classifica di Distrowatch che guida incontrastata da un bel po’ di tempo. Nasce come collaborazione tra la comunita’ di AntiX e di MEPIS, Antix e’ una distribuzione specifica per macchine molto datate, MEPIS e’ una distribuzione attualmente in standby. MX Linux e’ derivata da Debian e include il meglio delle customizzazioni di queste due comunita’. Nasce nel 2016 e in breve tempo riscuote molto apprezzamento. Mi e’ sembrato interessante installarla, e non in una virtual box, per provarla un po’ approfonditamente prima di parlarvene.

Ho installato la versione 19.1, a febbraio appena e’ stata rilasciata, su un vecchio Macbook bianco del 2009 con processore Core 2 Duo, video Nvidia e 4 gb di ram. Una macchina obsoleta e non piu’ supportata dal produttore che grazie a MX Linux e’ tornata utilizzabile in modo adeguato.

L’installazione e’ facilissima, tutto l’hardware e’ riconosciuto subito, wifi compreso, cosa che altre distribuzioni non riescono subito a fare, qui ci sono anche i driver proprietari, visto che la scelta della comunita’ che sviluppa questa distribuzione e’ di avere un sistema facilmente utilizzabile da chiunque.

Il Desktop Environment e’ XFCE con una personalizzazione grafica che lo rende estremamente accattivante e moderno, si tratta dell’ultima versione disponibile.

Avviando da Flash USB ci si trova di fronte ad una LIVE distro vera e propria, con la possibilita’ di essere usata esclusivamente in questa modalita’ grazie alla possibilita’ di mantenere una “persistenza” sulla Flash USB o sul disco fisso. Avere una Flash USB con MX Linux puo’ sempre tornare utile per avviare macchine da recuperare.

A questa pagina la lista completa delle caratteristiche:

https://mxlinux.org/current-release-features/

Una volta installata, risulta subito molto reattiva e leggera anche su una macchina di piu’ di 10 anni come la mia. L’uso delle risorse e’ veramente minimale, 600 MB circa di RAM. E’ bello vedere una macchina che per il suo produttore sarebbe da buttare, tornare ad essere del tutto usabile con un sistema operativo moderno, sicuro ed aggiornato. Linux alla fine permette proprio di uscire dalle logiche di obsolescenza programmata imposte dai produttori di Hardware e solo questo sarebbe un argomento piu’ che valido per la diffusione di Linux anche per uso personale.

Sempre in ambito di uso Live, una volta installato il sistema e’ personalizzato con le applicazioni che si vuole usare e altro e’ poi possibile usare “Live USB Maker” per realizzare una Live USB del sistema in uso.

MX Linux include gli MX tools che sono derivati dai tools di AntiX e permettono di migliorare notevolmente la facilita’ d’uso. Una dotazione software enorme basandosi sui repositories di Debian e repositories aggiuntivi ma anche supporto per i Flatpack, ce n’e’ proprio per ogni necessita’.

Il sistema di aggiornamento e’ comodissimo e accessibile dalla task bar che segnala prontamente quando degli aggiornamenti sono necessari.

E per i puristi comunque essendo basata su Debian, tutto quello che amate di Debian e’ sempre disponibile.

Il sistema di installazione Software di MX permette di installare anche altri Desktop Environment, di solito non mi piace avere piu’ DE installati sulla stessa macchina ma per questo test ho aggiunto anche Mate e LXDE . anche con questi DE nelle loro versioni senza personalizzazioni il sistema mantiene tutte le caratteristiche di reattivita’ e usabilita’.

Essendo basata su Debian 10 Buster supporta i repositories di KXStudio e quindi e’ possibile installare tutto il software e i plugin necessari per attrezzare una macchina per la produzione di audio professionale. Io ho settato la mia macchina per usare Jack Audio e tutto funziona correttamente.

MX LINUX 19.1 e LMDE 4 pur usando di default due DE diversi, XFCE e Cinnamon, concettualmente sono molto simili, partono da una solidissima base, Debian, per introdurre una serie di customizzazioni che rendono il tutto piu’ usabile fin dall’installazione, facendo piccoli compromessi con driver e codecs proprietari. Questo secondo me e’ fondamentale per macchine per uso personale per eseguire il lavoro di tutti i giorni.

Pur non capendo del tutto come funziona la classifica di Distrowatch e pensando che alcune posizioni non siano del tutto attendibili in termini di reale diffusione e popolarita’, sicuramente credo che MX Linux sia una distribuzione molto valida. Molto interessanti sono le funzionalita’ di Live USB che ne fanno anche uno strumento utile in molte circostanze di emergenza potendo personalizzarsi un sistema ad hoc per le proprie necessita’. Su macchine datate permette di avere un sistema operativo moderno e sicuro con una dotazione software impeccabile. Sicuramente promossa a pieni voti.

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