Flutter è un framework open-source lanciato da Google nel 2017 per lo sviluppo di applicazioni cross-platform da una singola codebase.

Il tutto è iniziato concentrandosi sulle piattaforme mobile, iOS ed Android; per quest’ultimo, si contano più di 80.000 app sviluppate con Flutter pubblicate su Google Play.

Visto il successo, da oltre un anno, Google sta cercando di ampliare il supporto per raggiungere anche le piattaforme desktop: macOS, Windows e Linux.

Dopo l’annuncio di voler portare Flutter su desktop, la comunità Linux ha reagito con entusiasmo e lo stesso gli sviluppatori Flutter che hanno visto le proprie possibilità ampliarsi ulteriormente.

È stato necessario un pesante refactoring del codice per, ad esempio, supportare l’input da mouse e tastiera oppure il ridimensionamento delle finestre, cose che potrebbero sembrare banali ma che di certo non sono previste sulle piattaforme mobile.

Dopo tutto questo lavoro, negli scorsi giorni è arrivata la notizia del rilascio della versione alpha di Flutter per Linux, “sponsorizzata” da Canonical.

Tramite lo Snap Store non è solo possibile scaricare Flutter ma anche pubblicare direttamente le proprie applicazioni.

Il progetto presentato al lancio di Flutter su desktop è Flokk, un software in grado di gestire i contatti Google che permette, oltre alle operazioni di base di una rubrica, di associare anche account GitHub e Twitter per gestire le informazioni tra i propri contatti.

Curiosi? Ecco il video di presentazione distribuito da Canonical:

via/ https://www.miamammausalinux.org/

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